Azienda Faunistica

Azienda faunistica venatoria Brezje

La regione Friuli Venezia Giulia occupa 8.240 km quadrati, il 43% del suo territorio è montuoso, il 38% pianeggiante ed il 19% collinare. Le Zone di Protezione della Fauna coprono oltre il 20% della superficie agro-silvo-pastorale.

In Friuli Venezia Giulia sono presenti i Distretti venatori che rappresentano le principali unità territoriali per la gestione venatoria. Il Piano faunistico regionale individua i Distretti venatori in due aree: la Zona faunistica delle Alpi e la Zona di Pianura. Ogni Distretto è ulteriormente suddiviso in Riserve di Caccia. Inoltre, sono presenti sul territorio Aziende faunistiche venatorie, come quella presente a Montemaggiore denominata propriamente Brezje.

La regione Friuli Venezia Giulia, legifera e vigila tramite provvedimenti propri e nazionali, controllando l’operato delle Aziende faunistico venatorie, per la programmazione faunistica e per l’esercizio dell’attività venatoria.

Ai sensi della L.157/92, le Regioni, su richiesta degli interessati e sentito l’Istituto nazionale per la fauna selvatica, possono autorizzare l’istituzione di aziende faunistico venatorie, soggette a tassa di concessione.

Dette concessioni devono essere corredate di programmi di conservazione e di ripristino dell’ambiente, con particolare riferimento alla tipica fauna alpina ed appenninica.

L’Azienda Faunistica Venatoria Brezje, nata dieci anni or sono, per statuto non persegue fini di lucro. E’ stata istituita al fine di ripristinare e migliorare l’ambiente naturale per la protezione e l’incremento della fauna.

I proprietari o conduttori conferiscono, su base volontaria, i loro terreni nell’Azienda faunistico venatoria al fine di goderne l’utilizzo a scopo venatorio. Attraverso il suo operato viene favorito lo sviluppo del patrimonio faunistico nell’ambito dei terreni in essa conferiti, proteggendo ed incrementando la fauna locale. Infine, favorisce l’irradiamento sul territorio circostante della fauna presente attualmente ed in futuro, grazie ai miglioramenti ambientali.

Attualmente l’AFV Brezje copre un’area di 608 ettari, interamente ricadenti nell’area del Consorzio boschivo di Montemaggiore di cui fa parte. Nel 2022, ha rinnovato la sua concessione con la Regione Friuli Venezia Giulia per ulteriori cinque anni presentando un programma di gestione faunistica particolareggiato, forte dell’ottimo risultato raggiunto in questi dieci anni dalla sua costituzione. In Regione, l’AFV Brezje, può vantare un risultato quasi al top nell’equilibrio tra il territorio e la fauna presente su di esso. Grazie ad una gestione particolarmente oculata, nell’area di competenza dell’AFV Brezje si riscontra la presenza stabile di grossi carnivori tipici della fauna alpina. La consistenza numerica degli ungulati presenti nel suo territorio (cervi, camosci, caprioli e cinghiali), è più che ottimale, in modo particolare per quanto riguarda i camosci, considerati da sempre animali nobili per eccellenza.

Cosa significa operare una buona gestione di un’azienda faunistica venatoria? Conoscere bene il territorio in primis ed ancor meglio gli animali che vivono in esso. Cacciare non vuol dire abbattere indiscriminatamente tutti gli animali selvatici. Colui che è cacciatore solitamente è il primo amante della natura: migliore è il territorio e maggiore sarà il numero di animali presenti. Selezionare prima di abbattere un animale implica: studiare le sue tracce per giorni; capire dalle impronte che lascia sul terreno il suo grado di salute; seguirne i movimenti per comprendere qual è la sua posizione nell’ambito del branco; monitorare le femmine della specie per comprendere se i loro cuccioli sono in buona salute. Infine, prendersi cura del sovrappopolamento di alcune specie.

Inoltre, le aziende faunistico venatorie, come Brezje, provvedono a:

Da numerosi anni ad oggi, l’AFV Brezje è promotrice di una giornata di festa nell’abitato di Montemaggiore.

I cacciatori organizzano ed offrono il pranzo agli abitanti del paese che, con la concessione a titolo gratuito dei loro terreni, permettono la sussistenza dell’AFV Brezje. Quest’anno la giornata è coincisa con il 30 luglio, subito dopo l’Assemblea annuale del Consorzio boschivo di Montemaggiore.

Il presidente attuale, Roberto Viezzi, durante il nostro incontro sottolinea la tradizione della caccia che la popolazione montemaggiorina può vantare, ammettendo che in passato non sempre si sono concretizzati atteggiamenti virtuosi come quelli verificatisi negli ultimi dieci anni. Tra i nostri ricordi rammentiamo alcuni nomi, cacciatori storici del nostro paese, quali Zussino Eugenio, Sturma Francesco, Tomasino Virgilio, Tomasino Gino, Zussino Albino, preceduti da tanti altri di cui non abbiamo memoria.

Zussino Eugenio

Viezzi Roberto in osservazione

Albino e Gino, anni 2000, ormai ex cacciatori

Pubblicità

Pubblicità

© 2023 Consorzio Boschivo Montemaggiore di Taipana. Tutti i diritti riservati.